NEW MOON by STEPHENIE MEYER

NEW MOON by STEPHENIE MEYER

Author:STEPHENIE MEYER [MEYER, STEPHENIE]
Format: epub
Published: 2010-02-20T23:00:00+00:00


«Forse ho capito come fare - perché tu sai già tutto, Bella! Non posso

dirtelo, ma se tu indovinassi... risolverei il dilemma!».

«Vuoi che indovini... cosa?» .

«Qual è il mio segreto! Puoi farcela... conosci la risposta!».

Sbattei le palpebre per riordinare le idee. Ero troppo stanca. Le sue parole non avevano senso.

Osservò la mia espressione vuota e i suoi lineamenti si contrassero in un

altro tentativo. «Aspetta, vediamo se riesco ad aiutarti», disse. Qualunque

fosse il suo intento, la concentrazione gli mozzava il respiro.

«Aiutarmi?», chiesi, cercando di non perdere il filo. Gli occhi lottavano

per chiudersi, ma li costrinsi a restare spalancati.

«Già», disse d'un fiato. «Ti do qualche indizio».

Prese la mia testa tra le mani enormi e troppo calde, e la avvicinò a pochi centimetri dalla sua. Sussurrava guardandomi negli occhi, come se cercasse di comunicare qualcosa in più, oltre le parole.

«Ricordi di quando ci siamo conosciuti: sulla spiaggia, a La Push?».

«Certo che sì».

«Racconta».

Presi fiato e cercai di concentrarmi. «Mi hai chiesto del pick-up...».

Con un cenno mi fece segno di continuare.

«Abbiamo parlato della Golf...».

«Prosegui».

«Abbiamo passeggiato sulla spiaggia...». Le mie guance arrossivano sotto il palmo delle sue mani, tanto era calda la sua pelle, ma lui non se ne accorgeva. Gli avevo chiesto di fare una passeggiata con me, nel mio goffo

ma efficace tentativo di fare la smorfiosa per spillargli qualche informazione.

Annuì, in attesa che riprendessi il discorso.

La mia voce era quasi un sussurro. «Mi hai raccontato certe storie del

terrore... le leggende dei Quileute».

Chiuse gli occhi per un istante. «Sì», disse energicamente, come se ci

trovassimo a un passo da qualcosa di importantissimo. Parlò piano, scandì

le parole una dopo l'altra. «Ricordi cosa ti ho detto?».

Forse, malgrado l'oscurità, notò il cambiamento di colore sul mio viso.

Come avrei potuto dimenticare? Involontariamente, Jacob mi aveva svelato la verità che cercavo quel giorno: Edward era un vampiro.

Mi fissò ancor più intensamente. «Pensaci bene», disse.

«Sì, ricordo», mormorai.

Riprese fiato, nervoso. «Ricordi tutto il mio...». Non riuscì a terminare la

domanda. Restò a bocca aperta come se gli fosse andato qualcosa di traverso.

«...racconto?», chiesi io.

Annuì in silenzio.

Brancolavo nel buio. Uno solo dei suoi racconti era importante. Sapevo

che per arrivarci era partito da lontano, ma non ricordavo tutto ciò che aveva detto prima, annebbiata com'ero dalla stanchezza. Scossi la testa.

Jacob grugnì e si alzò dal letto. Aveva le mani strette a pugno sulla fronte e il respiro affannoso e violento. «Lo sai, lo sai», mormorò.

«Jake? Per favore, Jake. Sono esausta. Non sono in grado, in questo

momento. Magari domattina...».

Riprese fiato e annuì. «Forse ti tornerà in mente. Penso di capire perché

ricordi una storia soltanto», aggiunse in tono amaro e sarcastico. Si accomodò con un balzo sul letto, accanto a me. «A proposito, posso farti una

domanda?», chiese. «Muoio dalla curiosità».

«Una domanda su cosa?», dissi preoccupata.

«Sulla storia di vampiri che ti ho raccontato».

Rimasi a fissarlo dubbiosa, incapace di rispondere. Lui proseguì imperterrito.

«Davvero non lo sapevi?», disse con voce roca. «Sono stato io a rivelarti

chi fosse?».

Come faceva a saperlo? Perché aveva deciso di crederci, perché proprio

in quel momento? Serrai le mascelle. Lo fissai negli occhi, decisa a non

parlare. E lui ne accorse.



Download



Copyright Disclaimer:
This site does not store any files on its server. We only index and link to content provided by other sites. Please contact the content providers to delete copyright contents if any and email us, we'll remove relevant links or contents immediately.